I sermoni di Cromazio, vescovo di Aquileia (388-408). Esame della tradizione manoscritta per una nuova ipotesi interpretativa
Dott.ssa Marianna Cerno
Il riesame della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio di Aquileia ha portato nuovi elementi per la ricostruzione storica del destino dell’opera nel corso del medioevo. Il reperimento di una trentina di nuovi testimoni manoscritti, il progresso della medievistica nel campo delle…Leggi di più
Il riesame della tradizione manoscritta dei sermoni di Cromazio di Aquileia ha portato nuovi elementi per la ricostruzione storica del destino dell’opera nel corso del medioevo.
Il reperimento di una trentina di nuovi testimoni manoscritti, il progresso della medievistica nel campo delle raccolte omiletiche carolingie e la rivalutazione filologica dei più antichi codici aquileiesi che contengono i sermoni consentono di perfezionare l’interpretazione ecdotica tradizionale, apportando qualche modifica ai criteri editoriali ma soprattutto specificando alcune dinamiche della trasmissione dei singoli testi nei secoli altomedievali.
Il dettagliato status quaestionis delle acquisizioni della critica, sempre debitrice dell’ancora fondamentale lavoro di Joseph Lemarié, ha condotto alla formulazione di una nuova ipotesi interpretativa che rivaluta la particolare tradizione italiana dei sermoni, sporadica ma altamente conservativa, e restituisce al circolo degli intellettuali che si stringeva attorno alla figura di Cromazio un ruolo primario – anche se non necessariamente consapevole – nella diffusione medievale dell’opera omiletica del vescovo di Aquileia.Chiudi