Pubblicato un nuovo volume della serie medievale “Nicolò da Cividale e Francesco Nasuto da Udine – Notai patriarcali”

Pubblicato un nuovo volume della serie medievale “Nicolò da Cividale e Francesco Nasuto da Udine – Notai patriarcali”

Con questo volume, l’Istituto Pio Paschini termina l’edizione dei notai del patriarca di Aquileia della seconda metà del Duecento. Gli autori: Sebastiano Blancato ed Elisa Vittor.

 

SEBASTIANO BLANCATO – ELISA VITTOR

con la supervisione di Laura Pani

“Nicolò da Cividale e Francesco Nasuto da Udine – Notai patriarcali”

 

 

Abstract (dalla Premessa di Laura Pani)

(Seconda metà del Duecento). Si tratta dell’epoca in cui nel Patriarcato si assestò la prassi dei “documenti su libro” e si vennero definendo ruolo e funzioni dei notai pubblici, fossero essi al servizio della collettività o, come nel caso specifico, (anche) della curia patriarcale. I manoscritti superstiti non coprono tutto l’arco temporale dell’attività dei loro estensori e pertanto molto verisimilmente costituiscono, per le casualità della conservazione, solo un campione della pratica di scrittura di questi notai (si pensi, per esempio, al frusto e lacero quaderno di investiture di Francesco Nasutti oggetto di questa edizione, unico superstite di un notaio la cui attività, proseguita fino al terzo decennio del secolo seguente, è testimoniata in modo indiretto dagli oltre 500 regesti del Thesaurus Ecclesiae Aquileiensis). Hanno tuttavia permesso di comprendere le prassi documentarie dei notai che lavorarono per il patriarca Raimondo della Torre, mentre la ricerca archivistica ne ha meglio delineato il profilo biografico e professionale. Allo storico  – ma dirlo è banale – l’edizione di queste fonti fornisce una messe di informazioni su uomini, luoghi, relazioni sociali, economiche e politiche del Patriarcato sullo scorcio del Duecento.

Gli autori

Sebastiano Blancato si è laureato nel 1984 in Lingue e letterature straniere e in quello stesso anno ha vinto una borsa di studio annuale nell’ambito degli scambi culturali Italia-URSS presso la Facoltà di Lingua Russa per Stranieri di San Pietroburgo. Nel 2012 ha conseguito presso l’Università di Udine la laurea magistrale in Scienze del testo e del libro e nel 2016, sempre a Udine, il dottorato in Storia medievale con una ricerca dal titolo: Notai del Patriarcato d’Aquileia, uomini delle istituzioni patriarchine (2a metà del XIII secolo). Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Descrizione delle anime di Artegna. Il censimento del 13-14 gennaio 1500, Udine, Forum, 2011. In questa collana ha pubblicato Le note di Giovanni da Lupico, notaio patriarcale (1265, 1267-1271, 1273, 1277-1279, 1283-1285, 1288, 1294-1298), Roma, Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 2013 (Fonti per la Storia della Chiesa in Friuli. Serie medievale, 15).

Elisa Vittor si è laureata all’Università degli studi di Udine nel 2011 con la tesi Il quaderno delle investiture di Francesco Nasutti, notaio del patriarca di Aquileia (1291-1293). Introduzione storica ed edizione. Ha frequentato la Scuola storica nazionale per l’edizione delle fonti documentarie presso l’I.S.I.M.E. a Roma e nel 2013 ha conseguito il Diploma presso la Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Trieste. Ha curato con la prof.ssa Laura Pani la trascrizione del codice cividalese Historia Langobardorum di Paolo Diacono, per il volume di corredo all’edizione in facsimile del manoscritto a cura di Capsa Ars.