L’epistolario di Pio Paschini (1898-1962)

L’epistolario riunisce la corrispondenza inviata 
e ricevuta da monsignor Pio Paschini (Tolmezzo, 2 marzo 1878 – Roma, 14 dicembre 1962), storico della Chiesa, insegnante nel Seminario 
di Udine dal 1901, dal 1913 docente di Storia ecclesiastica presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore e dal 1932 al 1957 magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense. Le testimonianze epistolari fino ad oggi reperite in diversi Archivi e Fondi archivistici sono 5.029, i cui regesti sono consultabili nel cd-rom allegato ai due volumi. Per l’edizione cartacea sono stati trascritti 922 testi, 491 selezionati tra quelli inviati da oltre millecinquecento corrispondenti e 431 fra missive e responsive intercorse con il friulano Giuseppe Vale (1877-1950), confratello, amico e confidente. Nell’epistolario è possibile ripercorrere sessant’anni di attività di Paschini, nelle cui vicende biografiche si riverberano gli eventi più significativi del secolo scorso: le due guerre mondiali, il fascismo, il dopoguerra, la ricostituzione dell’Italia, fino a comprendere gli anni della prima Repubblica. Tra i suoi interlocutori in ambito locale, fra gli altri, vi sono: Giuseppe Ellero, Antonio Anastasio Rossi, Giuseppe Nogara, Giovanni Battista Brusin, Pier Silverio Leicht, Vigilio De Grassi; tra quelli italiani ed europei: Angelo Giuseppe Roncalli, Giovanni Battista Montini, Agostino Gemelli, Louis Du- chesne, Hippolyte Delehaye, Hubert Jedin.

 

L’epistolario di Pio Paschini (1898-1962), a cura di Michela Giorgiutti, Udine, Forum, 2018, 2 voll. pp. 1200 (Fonti per la Storia della Chiesa in Friuli – Serie moderna e contemporanea, 2).