Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio

Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio

Rajko Bratož

 

«Recensendo l’opera di Bratož pubblicata a Lubiana nel 1986 (“Acta Ecclesiastica sloveniae”, 8), Sergio Tavano ne auspicava una traduzione italiana integrale, ritenendo che essa avrebbe contribuito non solo ad allargare le nostre conoscenze sulla cristianizzazione della vicina Slovenia, ma anche ad approfondire diversi aspetti sull’origine del cristianesimo nella stessa Aquileia. Nell’accogliere questa intuizione, l’Istituto di Storia Sociale e Religiosa di Gorizia affidava prontamente al prof. Milko Rener una prima versione del testo, che è stato in seguito rivisto, aggiornato e opportunamente integrato dall’autore soprattutto con i riferimenti bibliografici agli studi apparsi in Italia negli ultimi anni.
Il volume su Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio, pubblicato a cura dell’Istituto goriziano e dell’Istituto Pio Paschini di Udine, non è dunque una pura e semplice traduzione, ma una nuova edizione che l’autore intende mettere a disposizione del lettore italiano.
Rajko Bratož, studioso ormai affermato in campo internazionale per le sue ricerche sulla tarda antichità e sulle origini del cristianesimo nell’area alpina orientale, ci riporta con questo lavoro alle radici dell’Europa moderna individuando alcuni tra i filoni fondamentali che ne hanno contrassegnato la storia fino ai nostri giorni.
Ricostruire le origini del cristianesimo nelle terre che vanno da Aquileia a Celia-Celje significa cogliere ancora meglio l’identità di una regione che, prima di essere attraversata da una frontiera che separava popolazioni in guerra tra loro, è stata un luogo di incontro nel cuore dell’Europa fra etnie, lingue e culture diverse» (dalla prefazione di Cesare Scalon).

Rajko Bratož, Il cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio, Udine – Gorizia 1999 (in coedizione con l’Istituto di Storia sociale e religiosa di Gorizia), pp. 535 (Ricerche per la Storia della Chiesa in Friuli, 2).