I monumenti fra Aquileia e Gorizia

Sergio Tavano

«Questo lavoro si propone di contribuire alla ricostruzione di oltre sessant’anni di vita culturale e di storia della politica culturale applicata ai monumenti, che riguarda un po’ tutto l’impero anche se è esemplificata attraverso l’investigazione dei fatti, dei fenomeni e dei problemi del Litorale e più particolarmente, per acquistare in precisione e fors’anche in forza, della contea di Gorizia. Questa, oltre che costituire la cerniera fra il mondo latino e il mondo slavo, in un contesto secolarmente e strutturalmente tedesco, acquista un peso rilevante anche perché comprendeva centri archeologici e monumentali di grande valore come Aquileia e Grado, che proprio nei decenni qui considerati, fra il 1856 e il 1918, rivelarono in pieno l’alto significato e la complessità dei monumenti già noti e soprattutto di quelli che allora si scoprivano» (dalla premessa).